Gli infissi antieffrazione: sicurezza senza compromessi

Una delle preoccupazioni più diffuse è subire uno scasso delle finestre, che consentirebbe l’ingresso di malintenzionati all’interno della propria abitazione. Senza particolari accorgimenti, un ladro munito di piede di porco o di un cacciavite lungo può riuscire a forzare una finestra in poco tempo. Scegliere serramenti antieffrazione può però risolvere questa problematica, concedendoci calma e serenità finché non siamo in casa. Scopriamo allora caratteristiche e funzionalità di questo tipo di infissi, in modo da riconoscerli e adottare le soluzioni migliori per la nostra sicurezza domestica.

Caratteristiche degli infissi antieffrazione

Le finestre antieffrazione, di norma, sono composte da quattro elementi che devono essere mantenuti in equilibrio tra loro, senza evidenziare punti deboli: le ferramenta di chiusura, il telaio, il vetro e la maniglia. Ognuno di questi deve possedere peculiarità specifiche per riuscire a garantire elevati livelli di sicurezza.

Le ferramenta, ovvero l’insieme di cerniere, aste e sistemi di chiusura che permettono di aprire o chiudere una finestra, devono essere rese molto resistenti, perché sono i primi elementi che vengono scassinati. Fondamentale anche la robustezza del telaio che. se non rinforzato a dovere, può essere abbattuto da una spallata ben assestata. Per quanto riguarda la vetrata, deve essere necessariamente blindata o antisfondamento: inserendo un materiale plastico tra le lastre di vetro, si possono ottenere risultati davvero efficaci. Infine, per completare l’ideale finestra antieffrazione, occorre una maniglia bloccata da elementi aggiuntivi, che rendano complessa la forzatura degli infissi. 

Come riconoscere un infisso antieffrazione certificato

Aspetto essenziale per un infisso è che risulti certificato: il fatto che sia considerato antieffrazione dipende quasi esclusivamente da questa certificazione, regolata dalle normative europee UNI EN 1627-1628-1629-1630. In base al loro testo, i serramenti devono essere sottoposti a tre test (prova al carico statico, prova al carico dinamico e prova di attacco manuale), dai quali saranno poi classificati in sei categorie, le classi di resistenza (resistence class, RC).

  • RC1. Si tratta di infissi che offrono una resistenza minima, cioè solo a scassinatori improvvisati che tentano di entrare attraverso la forza fisica;
  • RC2. Gli infissi riescono a sopportare attacchi, per circa tre minuti, che avvengono tramite attrezzi comuni come cacciaviti e coltelli;
  • RC3. La resistenza si aggira sui cinque minuti, anche ai tentativi di scassinatori esperti, in grado di maneggiare piedi di porco o lunghi cacciaviti;
  • RC4. Qui le finestre riescono a reggere, per dieci minuti, assalti condotti con seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batterie;
  • RC5. Nonostante l’impiego di attrezzature elettriche, come trapani o seghetti alternati, i serramenti di questa categoria resistono per circa quindici minuti;
  • RC6. Gli infissi della classe più nobile aumentano ulteriormente la capacità di resistenza rispetto alla precedente, portandola a 20 minuti.

Solo i serramenti che appartengono a una di queste categorie possono dirsi antieffrazione.

Infissi antieffrazione: un investimento per la sicurezza domestica 

Gli infissi antieffrazione hanno chiaramente un costo superiore rispetto a quelli normali, il quale lievita progressivamente a seconda della classe a cui appartengono (le ultime due sono impiegate, di solito, nei casi più estremi, come banche o ambasciate). Si tratta tuttavia di un investimento ragionevole, perché, oggigiorno, cautelarsi solo attraverso allarmi e antifurti può non essere abbastanza, soprattutto se non si è presenti in casa: in questo senso, il tempo che una finestra antieffrazione fa perdere a un ladro può essere davvero decisivo. Inoltre, quando un malintenzionato si trova davanti a strutture di questo tipo tende a scoraggiarsi, rinunciando a priori a penetrare nell’abitazione.

Dunque, a giustificare l’investimento subentra anche il fattore psicologico, oltre che l’efficacia pratica: la sensazione di sicurezza che può dare un serramento blindato, in ogni momento della giornata e in qualsiasi luogo ci si trovi, è impagabile.