Come gli infissi in PVC migliorano la qualità dell’aria interna

La salubrità dell’aria in un ambiente indoor è uno di quegli aspetti da considerare, a ragion veduta, basilari. Tra casa, luogo di lavoro e locali pubblici passiamo gran parte della nostra vita al chiuso: secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno il 90% del tempo.

Laddove è in nostro potere dobbiamo allora fare tutto il possibile per creare ambienti puliti e respirabili, adottando le soluzioni più congeniali per preservare la qualità dell’aria. In questo senso la scelta degli infissi è decisiva e l’impermeabilità di quelli in PVC si presenta come l’ideale per gestire gli scambi di aria interna ed esterna, proteggendo la qualità di quella indoor dagli agenti inquinanti provenienti da fuori.  

Prevenzione di spifferi e ingresso di inquinanti esterni

C’è un parametro specifico da cui è possibile capire all’istante come un infisso interagisca con l’aria: stiamo parlando della permeabilità, un indice valutabile tramite particolari test in laboratorio che evidenzia quanta aria riesce a passare attraverso un infisso in un dato periodo di tempo. A partire da ciò, sono state stabilite 4 classi di permeabilità dell’aria a cui gli infissi possono appartenere.

Gli infissi in PVC, grazie alle loro caratteristiche peculiari, rientrano sempre nelle categorie più nobili del sistema di classi stabilito dalla norma UNI EN 12207:2017 e lo confermano sul campo, nelle nostre abitazioni. La solidità e la densità strutturale del polivinilcloruro non consentono l’ingresso a nessuno spiffero e tengono alla larga qualsiasi agente inquinante che vorrebbe penetrare all’interno: ecco perché le finestre in PVC, fungendo da invalicabili barriere tra ambiente interno ed esterno, sono le più indicate per mantenere la qualità dell’aria indoor.

Riduzione di condensa e muffa

Tra i più temibili nemici della salubrità dell’aria c’è senza dubbio la muffa, che, derivando dalla condensa, compare dove regna indisturbata l’umidità: ma con gli infissi in PVC (e uno sguardo attento alla gestione del ricircolo d’aria) questo non può accadere.

Sono proprio le qualità naturalmente inscritte in questo materiale a stroncare sul nascere la formazione di condensa e muffa. In effetti, il PVC è rinomato per l’isolamento termico che garantisce, in virtù del quale l’incontro che sta all’origine del fenomeno della condensazione, quello tra le temperature esterne ed interne, non può avvenire; inoltre, si tratta di un materiale assolutamente impermeabile, che non permette infiltrazioni d’acqua ed esilia l’umidità esterna al di fuori degli ambienti domestici: in questo modo non esistono le premesse affinché la muffa si formi (purché ci si ricordi di generare il ricircolo d’aria necessario a far uscire l’umidità che viene creata dalle attività interne alla casa!), con evidenti benefici per la qualità della vita indoor.

Quando scegliere questi infissi   

Premesso che gli infissi in PVC, riuscendo ad adattarsi a qualsiasi clima, costituiscono un’ottima scelta in ogni situazione, va detto che rappresentano una vera e propria svolta soprattutto in quelle zone geografiche attanagliate da elevati tassi di umidità, come possono essere le località marine.

L’aria che respira in riva al mare contiene microscopiche particelle acquose, le quali inficiano la tenuta degli infissi e rischiano di guastare anche la qualità dell’aria all’interno della casa, favorendo la formazione di muffe. Il PVC, senza fare una piega, fa la differenza pure in questi contesti difficili: e non limitandosi soltanto a proteggere gli interni dall’umidità, ma anche non patendo l’azione corrosiva della salsedine, in grado di usurare la maggior parte degli infissi sul mercato.