Come scegliere il colore degli infissi per creare armonia

Lo ripetiamo sempre: l’efficienza energetica, l’isolamento termico, la sicurezza anti-effrazione e la resistenza alle intemperie esterne sono tutti aspetti da prendere assolutamente in considerazione quando si valuta l’acquisto di un infisso. Ma c’è anche dell’altro, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Dunque non si può escludere dall’analisi preliminare il lato estetico, soprattutto nel contesto odierno, dove la netta affermazione del PVC sta garantendo combinazioni cromatiche e di finiture in grado di rinfrescare qualsiasi stile in chiave moderna, se non addirittura avanguardistica. Vediamo allora come creare ambienti armoniosi attraverso il colore degli infissi!

Definisci il mood della casa

Gli infissi, essendo esterni, rappresentano il biglietto da visita di ogni abitazione: sono i primi elementi con cui si entra in contatto visivamente, pertanto risultano decisivi per esprimere qualcosa di sé e creare una certa armonia estetica con l’ambiente circostante. In questo senso non conta solo lo stile, ma anche e soprattutto il mood, cioè le sensazioni e le emozioni evocate dalle finestre: è necessario trovarne uno che rispecchi la tua personalità, rendendo la casa un’unicità, ma senza che vada ad inficiare il contesto in cui è inserita.

Ecco perché, per ogni stile dominante, esisterebbe un mood ideale definibile dagli infissi (per esempio, lo stile classico si sposa bene con finiture effetto legno oppure quello minimal con colori chiari e neutri). Tuttavia, nello scenario odierno, la decisa affermazione del PVC ha aperto a innumerevoli possibilità cromatiche e di finiture, permettendo di effettuare scelte sempre più ardite e particolari. Ormai è possibile esprimere mood davvero caratterizzanti attraverso le finestre, buttandosi su tonalità di certo non tradizionali (blu, verde, rosso): quindi spazio alla creatività, ma attenzione a non esagerare, perché mood eccessivamente marcati rischiano di non resistere al continuo susseguirsi dei trend.

Osserva l’illuminazione della casa 

A determinare la scelta del colore degli infissi non può essere solo la personalità dell’acquirente, perché, come anticipato, esistono diversi fattori oggettivi che bisogna prendere in considerazione: tra questi anche l’illuminazione della casa, uno degli aspetti più importanti sia per l’estetica che per la vivibilità di un ambiente.

In base alla quantità di luce in entrata nelle diverse stanze sarebbe infatti opportuno prediligere specifici colori, in modo da massimizzarne la luminosità:

  • Se la casa è ben esposta e illuminata, non c’è nessun problema ad optare per infissi dalle tonalità scure;
  • Nel caso in cui la casa disponga di un’illuminazione media, è opportuno assumere un atteggiamento equilibrato: colori più chiari, sulla carta, sarebbero la scelta più corretta, ma si può gettarsi anche su tonalità scure, a patto di non eccedere;
  • Se la casa è scarsamente illuminata, ogni componente capace di riflettere la esigua luce in entrata può essere decisiva: gli infissi bianchi costituiscono la soluzione ideale. 

Il particolare che fa la differenza: le finiture 

La resa di un colore non dipende solo dalle tonalità, ma anche dalle finiture, le quali ne esaltano alcune caratteristiche specifiche. In generale sono 3 le tipologie di finiture a cui è possibile affidarsi:

  1. Effetto legno. Simula alla perfezione le venature e i nodi del legno, per assicurare un fascino durature e senza necessità di manutenzione.
  2. Colori opachi. Lo stile minimal, ormai sempre più in voga, richiede neutralità e sobrietà: la via dell’opacizzazione consente di raggiungerle quasi con qualsiasi colore;
  3. Finiture metallizzate. Un effetto che sicuramente non passa inosservato e conferisce un carattere unico alle case con stile contemporaneo e moderno.