Un infisso è un sistema complesso, le cui prestazioni dipendono dall’interazione e dalle specifiche caratteristiche di ogni sua componente. Tra queste c’è ovviamente anche il vetro, fondamentale per implementare un isolamento che si rispetti.
In questo senso l’opzione più famosa e tendenzialmente consigliata è il doppio vetro, ma spesso non viene considerata una soluzione che ultimamente sta ben figurando sul mercato: il triplo vetro. Dal punto di vista tecnologico è la vetrata più avanzata, ma conviene davvero? Per rispondere, approfondiamo tutto ciò che riguarda questa tipologia di vetro.
Quanto si risparmia con il triplo vetro
L’avvento del triplo vetro nel mondo degli infissi ha consentito di elevare ulteriormente i livelli di isolamento, soprattutto se in correlazione a serramenti in PVC. Questo è dovuto alla particolare struttura della soluzione in questione: disponendo di una lastra aggiuntiva rispetto a quella del doppio vetro, è composta da tre vetri e da due camere, nelle quali vengono inseriti gas dalle proprietà isolanti (di solito l’argon).
Perciò il triplo vetro è in grado di assicurare un isolamento che nella storia degli infissi non si era mai visto e a dimostrarlo ci pensano i numeri. Inizialmente, quando negli anni 70 esistevano solo vetri singoli, le finestre disperdevano molto calore (circa 5,8 W/mqK), ma, con la comparsa del doppio vetro con vetrocamera negli anni 80, il tasso di dispersione si è più che dimezzato (2,8 W/mqK). Tempo dopo, con l’applicazione degli strati bassi emissivi al doppio vetro, si sono toccati standard eccellenti (dispersione compresa tra 1,4 e 1 W/mqK), che il triplo vetro è riuscito ad elevare ancora oltre: si calcola che questa tecnologia, a livello di dispersione di calore, assicuri un risparmio di circa 0,4 W/mqK rispetto alle finestre con una sola vetrocamera.
Quando usare il triplo vetro
Nessun vetro riduce la dispersione come il triplo e questo induce a pensare che sia un’opzione da scegliere in ogni contesto. In realtà non è così. Questo perché il suo prezzo è piuttosto elevato e ha un peso importante che potrebbe portare a maggior necessità di regolazione dei serramenti, quindi il dubbio che attanaglia ogni potenziale acquirente è il seguente: a fronte di un risparmio di 0,4 W/mqK, vale la pena spendere una cifra considerevolmente superiore?
Dipende dal contesto. Innanzitutto la condizione basilare per poter pensare a un triplo vetro è che l’abitazione in cui verrà installato non sia particolarmente datata, e anzi sia realizzata con le ultime tecnologie di risparmio energetico per scongiurare il rischio che le proprietà isolanti della vetrata vengano vanificate. Inoltre bisogna considerare anche il clima esterno: se si vive in una zona che non raggiunge temperature troppo basse, un doppio vetro con canalina calda e basso emissivo garantisce comunque un buon isolamento. Da tutto questo s’intuisce allora qual è la fattispecie ideale in cui impiegare un triplo vetro: in edifici moderni collocati in aree geografiche molto fredde. Nei casi restanti bisogna analizzare più a fondo la situazione e capire se è davvero opportuno installarlo.
Vantaggi di questa tipologia di infissi
A prescindere dalle analisi economiche, che chiaramente è necessario affrontare, i vantaggi garantiti dal triplo vetro sono fuori dubbio:
- Isolamento termico di livello assoluto. Tre strati, doppia vetrocamera ed elevati quantitativi di argon: l’isolamento del triplo vetro è il migliore che si possa riscontrare;
- Risparmio in bolletta. Un isolamento di tale livello si traduce in efficienza energetica e conseguente riduzione dei costi in bolletta;
- Ottime prestazioni anche sul versante acustico. Lo spessore degli infissi con triplo vetro è maggiore rispetto alla norma e questo ha le sue influenze positive anche dal punto di vista dell’isolamento acustico;
- Maggiore sicurezza. Il triplo vetro è più difficile da scassinare e infatti si presente come una interessante soluzione antieffrazione.