La riduzione dei costi in bolletta, soprattutto in questo periodo storico in cui i prezzi stanno subendo un rialzo generale, è un obiettivo che ormai riguarda tutti. A tale scopo applichiamo diverse strategie che garantiscono un risparmio immediato, ma spesso non prendiamo in considerazione investimenti che gioverebbero, sul lungo termine, alle nostre economie.
Tra questi ci sono senza dubbio gli infissi ad alta efficienza energetica: per limitare inutili consumi di energia e di denaro rappresentano una delle soluzioni più indicate, lo sapevi? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da apprendere su questa tipologia di infissi!
Quanto incidono gli infissi sul risparmio energetico?
Il peso che hanno gli infissi sui consumi di un’abitazione è risaputo, ma, se si analizzano più nello specifico i numeri di questo risparmio, ci si rende conto che rinunciare a soluzioni ad alta efficienza energetica è impossibile. Basti pensare che, in media, circa il 70% delle spese di gas, luce e acqua derivano dai sistemi per la produzione di energia termica durante la stagione invernale e gli infissi incidono su più del 30% della dispersione di calore di un edificio.
Da queste cifre risulta chiaramente quanto le finestre ricoprano un ruolo di primaria importanza nelle sorti energetiche della tua casa, non solo a livello di comfort abitativo, ma anche dal punto di vista economico: assicurarsi dunque infissi performanti e di qualità è uno step necessario per ridurre i costi in bolletta.
Quali sono gli infissi che migliorano la classe energetica?
Gli infissi ad alta efficienza hanno ripercussioni positive anche sulla classe energetica degli edifici. Con questa dicitura s’intende la classificazione che evidenzia quanto un immobile consumi energia e sia sostenibile dal punto di vista ambientale. Essa è stilata sulla base di diverse lettere, le quali consentono di comprendere immediatamente le performance energetiche di una casa: A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F e G.
L’A4 è quella più performante, mentre la G è la meno sostenibile: a determinare la classe di appartenenza è il consumo energetico annuo per metro quadro che caratterizza ogni edificio. Essendo questo il criterio dominante, è chiaro che gli infissi abbiano un’incidenza significativa sulla classe energetica e, in questo senso, ci sono materiali capaci di fare una grande differenza: il PVC, grazie alle sue caratteristiche fisico-meccaniche da cui consegue una dispersione termica minima, se non addirittura nulla, è sicuramente l’opzione più indicata per migliorare, in maniera duratura e a costi contenuti, l’efficienza energetica di un immobile.
Le caratteristiche che devono avere
Un infisso ad alta efficienza energetica combina in sé queste caratteristiche fondamentali:
- Impermeabilità;
- Resistenza agli agenti atmosferici;
- Conducibilità ridotta ai minimi termini;
- Trasmittanza termica bassa (coefficiente che quantifica il calore disperso da un infisso: più è basso, maggiore sarà la propensione di una finestra a mantenere calda l’abitazione d’inverno e fresca d’estate).
Il PVC presenta tutte queste proprietà insieme, risultando così una soluzione di gran lunga preferibile alle alternative in legno, che è sì un ottimo isolante ma si deteriora facilmente, o in alluminio, che è più costoso e, senza gli opportuni interventi, causa ponti termici problematici da gestire. Oltre al materiale, è però determinante anche la scelta del vetro: le vetrocamere a doppio strato, con gas isolanti inseriti tra le due superfici, rappresentano una garanzia per implementare l’efficienza energetica ad un livello successivo.