Con il freddo e l’umidità invernale, l’incubo muffa sulle finestre torna a farsi vivo. Non bisogna però farsi prendere dallo sconforto: Verona Finestre è qui per analizzare insieme a voi le implicazioni di questa temuta problematica, consigliandovi come gestirla al meglio.
Perché si forma la muffa sulle finestre? Le cause principali
Il primo passo per contrastare la muffa è conoscere le cause che risiedono alla sua origine. Del resto, solo avendo contezza dei suoi fattori scatenanti principali, è possibile mettere in atto le strategie opportune per prevenirla o estrometterla. Eccoli dunque qui elencati:
- Guarnizione vecchie o danneggiate. Quando le guarnizioni non risultano performanti, l’umidità ha vita facile nell’insinuarsi all’interno, favorendo la formazione della muffa;
- Condensa sulle finestre. La condensa si forma sui vetri nel momento in cui l’aria interna entra in contatto con la loro superficie decisamente più fredda e si presenta con le sembianze di gocce d’acqua che, se scendono lungo i vetri, possono accumularsi alla base dei telai e sui davanzali, provocando la muffa;
- Cattivo isolamento. Se gli spazi interni non sono stati coibentati a dovere, con elevati tassi di umidità, le spore che portano alla generazione della muffa rischiano di circolare in abbondanza.
I danni della muffa: dalla casa alle conseguenze sulla salute
La formazione della muffa, anche in quantità non troppo rilevanti, causa una serie di danni che è opportuno evitare, sia per la casa che per la salute di chi ci vive dentro. La prima conseguenza che viene in mente quando si pensa alla muffa sulle finestre è di natura estetica: la sua presenza è sgradevole, dà un’idea di trascuratezza e sporcizia e rischia di guastare in maniera irreparabile il design di un ambiente domestico, seppur curato in tutti gli altri dettagli.
Ma l’aspetto che dovrebbe preoccupare ancora di più, sono gli effetti nocivi che la muffa provoca sull’abitabilità di un appartamento e sulla salute dei suoi inquilini. Questi microrganismi, infatti, emanano esalazioni maleodoranti, che rendono difficoltosa la permanenza in una stanza, e – fatto ancor più grave – possono compromettere le normali funzionalità dell’apparato respiratorio e del sistema immunitario, scatenando (o peggiorando) asma, reazioni allergiche e congiuntivite. Contrastare la formazione della muffa è quindi anche una questione di salute e la lotta, in questo senso, comincia proprio dagli infissi.
Come eliminare la muffa dalle finestre e prevenirne la ricomparsa
La qualità degli infissi e della loro posa in opera è un fattore decisivo nella prevenzione della muffa. Non a caso, dove le finestre, realizzate in materiali isolanti come il PVC, sono state installate a regola d’arte, il rischio dei ponti termici viene scongiurato e l’umidità, principale fattore scatenante della muffa, rimane confinata all’esterno. Dunque, assicurarsi di avere degli infissi performanti è essenziale per contrastarla: se ti rendi conto di possederne di troppo vecchi e usurati, l’unica soluzione è cambiarli.
Nelle case in cui invece si sia già provveduto a sostituirli, esistono comunque delle best practices anti-muffa da applicare:
- Ventilazione. Aprire le finestre per circa quindici minuti al giorno è una semplice pratica per migliorare l’areazione e limitare la diffusione di muffe;
- Controllo dell’umidità. Importante mantenere l’umidità in casa a un livello ottimale: in questo caso ci si può aiutare con appositi deumidificatori;
- Manutenzione regolare. Essenziale far controllare periodicamente lo stato delle finestre per prevenire la muffa. In particolare, bisogna verificare che la condensa non ristagni nelle guarnizioni, generando infiltrazioni pericolose.