Perché il controtelaio in ferro non è più indicato

Il controtelaio è l’elemento che si frappone tra la muratura e il serramento e ha l’importante funzione di abbattere la dispersione termica legata al noto “ponte termico”. Anche i migliori serramenti, se non abbinati a un corretto controtelaio, rischiano di perdere d’efficacia con una conseguente riduzione delle prestazioni energetiche. Talvolta possono verificarsi episodi sgradevoli legati alla formazione di muffa e condensa, vediamo come evitare che questo accada anche a causa delle caratteristiche del controtelaio.

Il controtelaio in ferro

Il controtelaio è una struttura ampiamente utilizzata in Italia a differenza di tantissimi altri paesi in cui le finestre vengono posate “a secco” senza il suo ausilio. Migliora infatti le prestazioni energetiche del serramento e garantisce tanti altri vantaggi quali: 

  • Offre maggiore stabilità nel tempo;
  • Elimina le irregolarità della muratura attorno alla finestra; 
  • Migliora l’applicazione dell’intonaco o dei rivestimenti;
  • Garantisce un migliore isolamento termico e resistenza alle infiltrazioni d’acqua.

Ma come viene realizzato il controtelaio? I materiali più utilizzati sono solitamente il legno o e il PVC, ma in questo articolo vogliamo soffermare la nostra attenzione sull’utilizzo del ferro. 

Si tratta di strutture costituite da ferro zincato, un materiale con una scarsa capacità di isolamento termico e una conducibilità elevata che tende ad accentuare il problema del ponte termico con l’ambiente esterno, nonché a provocare condensa e muffa. 

Il suo utilizzo

L’utilizzo del ferro zincato è diffuso in tutta Italia, da nord a sud, soprattutto nella realizzazione di porte e persiane blindate. Sebbene esistano ormai delle porte blindate a taglio termico con controtelaio isolato, l’utilizzo del ferro resta ancora preponderante. Stesso discorso potremmo farlo per le persiane blindate, dove tuttavia la resistenza meccanica ha maggiore rilevanza rispetto all’isolamento termico e l’uso del ferro può comunque essere efficace se l0intera struttura viene progettata correttamente. 

Perché evitarlo

L’utilizzo del ferro è un grande errore a causa della sua elevata conducibilità. Utilizzare un materiale con queste caratteristiche determina inevitabilmente un ponte termico elevato, questo porta al raffreddamento del raccordo controtelaio-muro al di sotto del punto di rugiada con la conseguente formazione di muffa e condensa. 

Non si tratta di un problema meramente estetico, ma la dispersione termica si traduce anche in un aumento degli sprechi di energia, e quindi in un maggiore costo legato al suo approvvigionamento. Dobbiamo inoltre considerare il fattore ambientale e sanitario; la formazione di muffa e condensa comporta un graduale peggioramento della salubrità dell’aria, con potenziali rischi per la salute. 

L’utilizzo del ferro andrebbe evitato anche perché causa un rapido deperimento dei serramenti e della loro qualità, riducendone drasticamente le performance energetiche e la durata nel tempo.