Posa in opera infissi: la nostra guida

Hai appena acquistato dei nuovi infissi e sei convinto di essere in una botte di ferro. Comprensibile: hai scelto materiali di qualità e performanti, il doppio vetro per cui hai optato è di ultima generazione con gas argon isolante e distanziatore all’interno del vetrocamera e il tuo prodotto ha superato brillantemente tutti i test in laboratorio a cui è stato sottoposto.

Ma se ti dicessimo che tutto questo non basta? Gli infissi infatti vanno installati attraverso un processo che prende il nome di posa in opera e, se non viene eseguita a regola d’arte, le prestazioni dei serramenti appena comprati rischiano di essere pesantemente compromesse.

Che cosa si intende per posa in opera?

La posa in opera è, nella sostanza, sinonimo di installazione: con questa espressione si intende, in linea generale, il montaggio di finestre, porte e scorrevoli in un ambiente. L’obiettivo principale di questo procedimento è ancorare l’infisso alla muratura della casa, in modo che si integri in maniera ermetica con la parete, costituendo un tutt’uno che garantisca un isolamento totale e che non vanifichi le proprietà della finestra comprovate dai test. 

Oltre a questo, una corretta posa in opera deve essere adeguata anche da altri due punti di vista. Uno logistico-funzionale, perché deve essere eseguita in modo che la finestra possa essere aperta o chiusa agevolmente, e l’altro estetico, perché deve rendere gradevole alla vista la giunzione tra infisso e muratura: insomma, la posa in opera è decisiva a 360°.

Come si effettua una corretta posa in opera degli infissi 

Una corretta posa in opera agisce principalmente su due componenti del sistema finestra:

  1. Controtelaio: è l’elemento di connessione tra serramento e muratura e può costituire un ponte termico rilevante qualora sia metallico o non sia collegato come si deve alla muratura;
  2. Serramento: è la struttura principale di tutto il sistema finestra, quella che garantisce maggior tenuta e isolamento, e va collegata al controtelaio.

Fatta questa premessa, si può affermare che un procedimento di installazione degli infissi a regola d’arte è quello che, a monte, in fase di progettazione, prende in approfondita considerazione entrambi i punti focali del sistema finestra alla stessa maniera: la connessione primaria tra muratura e controtelaio e il collegamento secondario tra controtelaio e serramento. Trascurare anche solo una delle due lavorazioni può compromettere l’efficacia di tutta la messa in opera: la prima va effettuata tramite apposite schiume poliuretaniche isolanti, la seconda invece attraverso nastri autoespandenti con proprietà isolanti ad altissima tenuta. Questo connubio tra schiume e nastri è l’ideale per proteggere da acqua stagnante, pioggia, rumori e passaggio dell’aria dall’interno all’esterno (e viceversa) ed infatti non realizzarlo rischia veramente di inficiare il comfort abitativo della tua abitazione.

Cosa succede se non viene eseguita correttamente 

La risposta è molto semplice: se la posa in opera viene ultimata in maniera superficiale e approssimativa, l’isolamento e la sicurezza che gli infissi dovrebbero garantire vengono meno. Con tutte le conseguenze del caso:

  • Caldo e freddo circolano liberamente sui ponti termici che la posa in opera non ha tagliato, andando a compromettere l’efficienza energetica dell’abitazione (con il conseguente aumento dei costi legati ai consumi per sopperire alle temperature instabili che vanno a crearsi) e aumentando le probabilità che condensa e muffa si formino;
  • Anche dal punto di vista dell’isolamento acustico l’infisso comincia a vacillare: i rumori si insinuano nelle piccole fessure lasciate dalla scorretta posa in opera, rendendo le nottate più travagliate;
  • La finestra è più vulnerabile ai tentativi di effrazione. 

Per tutti questi motivi, quando si acquistano nuovi infissi, occorre rivolgersi a professionisti certificati che concretizzino la posa in opera: ne vale la vivibilità complessiva degli ambienti domestici e della tua quotidianità.