Quanto deve essere lo spessore delle finestre in PVC?

Il PVC negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale rubando quota di mercato al legno e all’alluminio. Il motivo di questa crescita può essere legato al fatto che tra i vari materiali (legno, alluminio, legno/alluminio, alluminio/legno), è il più economico e oltretutto offre valori isolanti più alti.

Le finestre in PVC

Il PVC, polivinilcloruro, è una mescola che viene estrusa in barre sagomate che vengono successivamente assemblate per creare l’infisso finito. Normalmente, nella sua versione base, ha uno spessore minimo di 70 mm, ed è in colore bianco. Il profilo può essere bianco, marrone chiaro o marrone scuro, o grigio, in funzione del colore che deve avere l’infisso finito. Il profilo utilizzato per costruire infissi in PVC è diviso in tante camere, queste aumentano con l’aumentare dello spessore e dividono l’aria presente dentro al profilo.

Queste camere fanno in modo che l’aria nelle camere all’esterno, più fredda, trovi diverse barriere prima di entrare in contatto con quella delle camere interne, più calda. Il minimo di camere isolanti in un profilo per consentire un valore accettabile deve essere di almeno 5 camere. Una cosa fondamentale da verificare è lo spessore delle pareti esterne. Esistono infatti profili in classe A dove la parete esterna è di 2,9 mm, e profili di classe B dove la parete è di 2,5 mm, questo ovviamente va a influire sulla solidità del profilo. Ma perché scegliere gli infissi in PVC? Ecco una serie di vantaggi dell’utilizzo di questo materiale:

  • A parità di prestazioni hanno un prezzo minore degli altri materiali
  • Isolamento termico
  • Nessun bisogno di riverniciatura
  • Durata nel tempo
  • Calore al tatto

Lo spessore consigliato

Lo spessore del telaio delle finestre varia in base ai diversi modelli. Si parte, in genere, da un minimo di 70 mm per poi salire a 76 mm, 80 mm, e anche più.

Uno spessore maggiore consente di raggiungere maggiori valori isolanti dell’infisso, perché rende anche possibile inserire un vetro più spesso. Le finestre con profilo più largo, telai più spessi e più camere sono più pesanti e il numero delle camere divide gli spazi all’interno del telaio allo scopo di mantenere il calore il più possibile: un maggior numero di camere assicura prestazioni di isolamento termico migliori.

Gli spessori del vetro e del serramento

Gli infissi in PVC hanno ormai soppiantato le vecchie tipologie di serramenti e infissi per le loro grandi qualità funzionali. Una volta installati, infatti, riescono a garantire un isolamento termico ed acustico senza pari. Rappresentano l’ideale per coloro che vogliono aumentare il risparmio energetico ed avere una temperatura ottimale in ogni stagione dell’anno. In virtù di queste considerazioni sono spesso valutati positivamente anche da enti ufficiali tanto da essere oggetto di incentivi fiscali per la loro installazione in abitazioni ed uffici di ogni genere. Gli infissi in PVC sono dunque ottimi per le loro qualità isolanti quando vengono realizzati da aziende specializzate.

Il PVC ha una grande robustezza e resistenza, sia agli agenti atmosferici naturali sia ad agenti chimici e al fuoco. I moderni infissi nascondono una tecnologia che talvolta si sposa con la cura artigiana e che permette di avere infissi dalle ottime prestazioni termoisolanti. In questo gioca un ruolo fondamentale lo spessore del telaio e del vetro delle finestre. Con la posa in opera del serramento, il telaio viene vincolato a un’altra struttura fissa, il controtelaio, che è direttamente assicurata alla cornice in muratura della finestra e che può essere realizzata con profili in legno o in metallo, come acciaio o alluminio. Nel caso in cui si decida di montare nuovi infissi si procede al montaggio di un nuovo telaio sopra quello già esistente che svolge la funzione di controtelaio.