Il cassonetto per tapparella e l’efficienza energetica 

I cassonetti per tapparelle, ovvero quegli accessori somiglianti a una scatola situati nella parte superiore delle finestre, sono elementi decisivi affinché gli infissi risultino davvero performanti ed efficienti. Infatti il cassonetto non solo svolge una funzione di contenimento (al suo interno si trovano il rullo delle tapparelle/serrande, le staffe che sorreggono il rullo, la puleggia sulla quale gira la cinghia o il motore, nel caso di tapparelle motorizzate), ma ricoprono anche ruolo determinante nell’assicurare l’efficienza energetica: l’isolamento termico, del resto, passa pure dai cassonetti per tapparelle.

Isolamento termico e acustico

In passato, il cassonetto per avvolgibili rappresentava un punto debole per gli infissi. Disponeva infatti di un tappo di chiusura che serviva per favorire la manutenzione e l’ispezione rapida, ma che, al tempo stesso, minava le prestazioni isolanti della struttura, in quanto il tappo stesso era la causa della dispersione di calore e del passaggio di rumori provenienti dall’esterno. 

Ma oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata. I cassonetti sono diventati prodotti termici a tutti gli effetti, realizzati con elementi isolanti (il PVC è dominate anche in questo ambito) e soprattutto privi del vecchio tappo disperdente. In questo modo gli spifferi non trovano più la strada per insinuarsi all’interno, la temperatura degli ambienti viene preservata e i rumori rimangono confinati all’esterno. Attenzione, però, che non basta semplicemente montare il cassonetto di ultima generazione o rendere coibentato quello vecchio per ottenere tutti questi vantaggi, ma bisogna che i livelli di isolamento termico della nuova componente coincidano con quelli dell’infisso di base: se infatti un infisso disperde 1.0 w/m2K, è bene che il cassonetto faccia lo stesso, altrimenti c’è il rischio che si tramuti in una corsia preferenziale per la fuoriuscita di calore.

Guida all’acquisto 

Per approdare ad un livello di isolamento termico e acustico assoluto, occorre analizzare anche la tipologia di cassonetto per avvolgibile da acquistare e scegliere la più adatta per le proprie esigenze. Ne esistono di due tipi, che si differenziano per caratteristiche e prezzo:

  1. Cassonetti a scomparsa. Noti anche come monoblocco, sono integrati nello spessore del muro attraverso un controtelaio, quindi il cassonetto non è visibile. Il grande vantaggio è che non generano ingombri esterni, mentre l’aspetto delicato riguarda la loro installazione. Che prevedendo lavori di muratura risulta più complessa, e se non effettuata con precisione millimetrica, gli spifferi avranno vita facile nel penetrare in casa;
  2. Cassonetti a vista. Realizzabili in diversi materiali (legno, alluminio e PVC). Sono visibili e dunque più ingombranti, ma dal punto di vista termico sono sempre una garanzia.

A determinare quale dei due cassonetti montare è tendenzialmente il contesto: gli spazi a disposizione, il tipo di intervento previsto e la resa estetica che si vuole ottenere hanno un certo peso. I primi costituiscono un’opzione più di design ma difficilmente percorribile se non si opera una ristrutturazione pesante che coinvolge anche la muratura, i secondi sono sempre realizzabili cedono qualcosa in termini estetici, però danno certezze su ogni infisso, essendo anche più facili da aprire e pulire.

Prolunga la durata con una manutenzione adeguata

Un ulteriore fattore da prendere in considerazione quando si parla di cassonetti per tapparelle è la loro manutenzione: essenziale se si vuole far sì che i componenti al suo interno durino nel tempo, ma non semplicemente attuabile. Aprirli è il primo step per poter procedere: dipende dal tipo di cassonetto che si installa, quelli ad incasso con accesso esterno, sono più facili da aprire, ma lasciano poco spazio di manovra all’interno. Mentre quelli a vista invece hanno una cornice di chiusura chiusa a pressione, quindi bisogna fare un po’ di forza per staccarla, ma una volta aperto si lavora comodamente. Importante farsi aiutare da un’altra persona, vista la posizione elevata e scomoda in cui sono collocati i cassonetti.

Dopodiché la manutenzione vera e propria può avere inizio. Da un’attenta ispezione è possibile rilevare lo stato di salute delle componenti contenute all’interno e, all’occorrenza, riparare ciò che c’è da sistemare. Fondamentale poi pulire il cassonetto con detersivo igienizzato, bicarbonato di sodio o aceto, perché dentro tendono ad accumularsi polvere, sporcizia e batteri, i quali possono compromettere il corretto scorrimento delle tapparelle. Non si tratta di un’operazione semplice, ma attuarla periodicamente è la mossa più saggia se si vuole che il proprio cassonetto abbia vita lunga.