Portoncini di sicurezza: l’opzione per un ingresso più sicuro 

Non solo finestre. La nostra azienda è attiva anche nel mercato delle porte e dei portoncini d’ingresso blindati e non, ambito in cui mette a disposizione diverse soluzioni di rilievo. Ma qual è l’opzione migliore per un ingresso sicuro ed esteticamente rilevante? A determinarlo sono vari fattori: andiamo a scoprire insieme tutto quello che c’è da sapere sui portoncini d’ingresso! 

Quali tipologie ci sono 

La distinzione principale che bisogna subito fare riguarda porte blindate e classici portoncini categorie in cui rientrano la maggior parte degli ingressi di casa. Il portone blindato raggiunge le soglie più elevate di sicurezza e questo costituisce il suo punto di forza più rilevante: grazie alla sua struttura metallica, tipicamente in acciaio, le due serrature integrate e il telaio fisso rinforzato, funge da impenetrabile sistema di protezione contro qualsiasi tentativo di effrazione. Il portoncino invece, pur facendo il suo dal punto di vista della sicurezza, ha altre virtù: essendo più simile ad un serramento, risulta più adatto a resistere agli agenti atmosferici esterni, è una garanzia in termini di isolamento termico e può essere personalizzato con numerose finiture e colori, imponendosi come un’opzione esteticamente di valore in qualsiasi contesto.

C’è però anche un ibrido tra le due possibilità, ovvero il portoncino di sicurezza. Racchiude in sé tutte le caratteristiche del classico portoncino, a cui aggiunge alcune peculiarità della porta blindata, in particolare a livello di serratura: con diversi punti di chiusura, tra chiavistelli rotanti mobili e rostri e un defender a protezione cilindro. Si presenta come una soluzione anti-effrazione più che valida.

Materiali e tecnologie utilizzate

I materiali più gettonati per portoncini di sicurezza sono vari, dall’alluminio al legno. Ma quello che fa più la differenza, per merito degli innumerevoli vantaggi che assicura, è il PVC

  • presenta prezzi contenuti, garantendo contemporaneamente delle prestazioni di prim’ordine;
  • resiste con grande efficacia agli agenti atmosferici e quasi non ha bisogno di essere sottoposto a manutenzioni particolari;
  • è disponibile in svariati colori e finiture, che consentono grande versatilità dal punto di vista estetico: sottoponendolo a specifiche tecniche di lavorazione può riprodurre fedelmente anche l’effetto legno; 
  • offre un alto grado di isolamento termico ed acustico.

Dopo il materiale, occorre scegliere se si vuole integrare sul portoncino una vetrata o meno. Ad orientare questa decisione devono essere i livelli di privacy a cui si aspira: una vetrata garantisce luce naturale ed esalta maggiormente gli interni, ma la sua applicazione dipende da dove è situato. Se apre su un ingresso o un locale con scarsa illuminazione, può essere d’aiuto a dargli luce naturale.

Investimento duraturo nel tempo 

Un portoncino di sicurezza, soprattutto se in PVC, ha una durata temporale davvero ampia, che ripaga l’investimento effettuato: non è raro che soluzioni di questo tipo superino i 30 anni di vita. Per favorire però il raggiungimento di questo traguardo, bisogna prendersi cura degli elementi cardine della struttura di una porta, sottoponendoli ad una manutenzione annuale.

Stiamo parlando delle cerniere, che all’occorrenza vanno lubrificate, della serratura, dal cui malfunzionamento possono derivare problematiche ad altre componenti della porta (come la maniglia, per esempio), e delle guarnizioni, che, in caso di usura, generano spazi nel portoncino, andando a compromettere le sue proprietà isolanti. Bastano delle accortezze minime per una massima longevità!