Rumori esterni con le finestre in PVC? No grazie!

Nel contesto contemporaneo, trovare silenzio, pace e tranquillità nella propria casa non è un’impresa così scontata. Del resto, la vita all’esterno prosegue frenetica ed incessante, tra colpi di clacson, assordanti sirene di ambulanze e continui schiamazzi prodotti dalla gente che si divincola fra shopping ed aperitivi, e così le nostre abitazioni risultano costantemente bombardate da rumori, tramutandosi in luoghi in cui frustrazione, risentimento e nervosismo spadroneggiano.

Ma è possibili farle tornare quelle basi sicure per il relax che erano in passato, anche nelle chiassose vie cittadine? Assolutamente sì: il segreto è installare infissi in PVC di qualità, autentiche barriere in grado di arginare pure l’inquinamento acustico più intenso.

L’isolamento acustico

Raggiungere l’isolamento acustico può davvero fare la differenza nella quotidianità, perché il persistere di rumori fastidiosi, soprattutto durante la notte, può sfociare in problematiche psico-fisiche da non sottovalutare. Esistono anche delle precise cifre matematiche che indicano l’effettivo approdo all’isolamento.

In uno scenario acustico ottimale, un’abitazione presenta dei livelli di rumore che non superano i 55 decibel di giorno e i 40 decibel di notte. Se si considera che i suoni più potenti rilevabili nella vita di tutti i giorni si aggirano attorno ai 90/100 dB (passaggio di un camion, cane che abbaia), sarà sufficiente ridurre l’intensità dei rumori provenienti dall’esterno di circa 45/50 unità. E in questo senso le finestre in PVC fanno realmente la differenza. Infatti, normalmente, gli infissi di medio livello isolano circa 30/35 decibel, mentre quelli in polivinilcloruro aumentano la quota sopra i 40: se coadiuvati da una serie di altri elementi, che non devono assolutamente essere trascurati perché rischiano di vanificare i pregi isolanti del PVC, costituiscono la base fondamentale su cui ergere l’isolamento acustico della propria casa.

I fattori chiave

Ecco tutti gli elementi che, in abbinamento al PVC, concorrono a concretizzare un effetto barriera capace di ridurre i rumori in entrata di 45/50 dB:

  1. Vetri. Svolgono un ruolo essenziale nell’isolamento dei rumori. Le soluzioni più efficienti in questo senso sono i vetri multistrato, composti da una vetrocamera doppia (o tripla) riempita con gas specifici (solitamente l’argon) per accrescere ulteriormente le proprietà isolanti dell’infisso;
  2. Cassone. Deve essere insonorizzato, altrimenti rischia di far trapelare rumori indesiderati;
  3. Guarnizioni, maniglie e ferramenta. Sono tutte componenti indispensabili per garantire una chiusura ermetica della finestra, senza la quale l’isolamento acustico può essere compromesso: i suoni disturbanti infatti si insinuano anche negli spazi più impercettibili!
  4. La struttura della casa. Anche il materiale migliore, se installato su un muro forato o che già presenta delle lacune, non potrà mai garantire il perfetto isolamento acustico.

Alcuni consigli pratici

Scostando infine l’attenzione dagli elementi costitutivi di un infisso, emergono due accortezze da attuare sul lato pratico per implementare l’isolamento acustico. La prima riguarda la messa in posa. Effettuarla col silicone, molto impiegato a questo scopo, può essere rischioso: col tempo è un materiale che tende a perdere elasticità e dunque consente un maggiore ingresso dell’aria, binario prediletto delle onde sonore. Attualmente è conveniente optare per altre tecnologie, come i nastri termo-espandenti.

La seconda ha a che fare con l’approccio strategico del cliente. È fondamentale uniformare tutti gli infissi della casa allo stesso livello di isolamento acustico, altrimenti il lavoro svolto in una stanza corre il rischio di risultare inutile: se in salotto ho installato infissi in PVC con doppia vetrocamera ed in cucina ho fatto montare soluzioni meno isolanti, verrà compromesso l’isolamento acustico complessivo dell’abitazione intera!