Serramenti antieffrazione: come valutarne la sicurezza?

La casa è il luogo per eccellenza di protezione e rifugio, ma non sempre ci si sente totalmente sicuri, specialmente di notte o quando la lasci non abitata per qualche ora o giorno.

La maggior parte delle persone dotano quindi la loro casa con impianti di sicurezza, ma oltre a ciò anche i serramenti svolgono un ruolo fondamentale nella tutela di essa. Verona Finestre dispone di un kit specifico per rendere il serramento più difficile da forzare, lavorando sul rendere meno agevole il tentativo di scasso dall’esterno.

Cosa sono i serramenti antieffrazione

I serramenti antieffrazione corrispondono a quei prodotti che hanno una maggiore resistenza di altri durante eventuali tentativi di scasso. Quando parliamo di serramenti facciamo riferimento non solo alle porte, ma ovviamente anche alle finestre, che se non dotate di determinate caratteristiche possono essere facilmente prese di mira dai malintenzionati.

Per questo i serramenti sono stati suddivisi in 6 classi in base al loro grado di resistenza, ossia il lasso di tempo nel quale essi possono essere forzati.

Le caratteristiche di questa tipologia di infissi

Le caratteristiche dei vari infissi dipendono dalla classe in cui essi sono posizionati. Questa classificazione è stata normata dalla Comunità Europea (UNI EN 1627-1628-1629-1630) sulla base di diverse prove fatte sui serramenti per testare il loro grado di resistenza ai tentativi di effrazione, che possono essere commessi da vari strumenti e attrezzi di scasso.  

Le classi RC (Resistance Class) sono:

  • RC1: serramenti antieffrazione che offrono una minima resistenza, in pratica sono in grado di essere scassinati da persone alle prime armi perché resistono solamente alla forza fisica.
  • RC2: infissi resistenti ad attrezzi comuni, quali cacciaviti o coltelli, e che hanno un tempo di resistenza moto basso pari a 3 minuti.
  • RC3: serramenti che riescono a contrastare strumenti più efficaci rispetto ai precedenti, come il piede di porco, e che hanno una resistenza di 5 minuti.
  • RC4: porte e finestre con un buon livello di sicurezza, capaci di resistere a ladri esperti che utilizzano materiali di scasso più funzionali, come ad esempio martelli, seghe o trapani.
  • RC5: infissi con un livello di resistenza elevato, in quanto contrastano attacchi fatti con attrezzature elettriche e vengono superati in 15 minuti.
  • RC6: serramenti con il più alto grado di resistenza, per scassinarli infatti possono volerci fino a 20 minuti.

Durante la scelta degli infissi essenziale è definire l’uso per il quale vengono utilizzati, per trovare la soluzione migliore e più adatta. Quando ad esempio vengono scelti dei serramenti per una abitazione è sufficiente selezionare prodotti appartenenti ad una classe di resistenza 3, se invece si sta progettando una gioielleria o una banca è evidente che il grado di sicurezza deve essere maggiore o quantomeno rapportato all’utilizzo che se ne deve fare. 

Come riconoscerli

A differenza dei normali serramenti, quelli antieffrazione presentano delle peculiarità distintive e riconoscibili, quali:

  • Una ferramenta antieffrazione che non permette di essere scassinata agevolmente.
  • Vetri antisfondamento, più resistenti e progettati appositamente per evitare che la rottura di essi avvenga facilmente.
  • Maniglie antieffrazione, solitamente con elementi aggiuntivi che rendono la forzatura degli infissi più complessa.

Come abbiamo parlato precedentemente nei nostri articoli sulla sicurezza delle finestre, per avere un buon livello di resistenza gli infissi devono avere materiali adeguati e all’altezza del prodotto che si sta cercando. Per questo è importante scegliere serramenti adatti non solo all’uso che se ne deve fare, ma che siano di qualità e validi per poter permettere alle persone di avere una sicurezza maggiore nella propria casa.