La condensa finestre, derivante da un eccesso di umidità, è tra le principali problematiche che gli infissi sono chiamati a contrastare. Il mantenimento di un ambiente salubre e privo di muffa dipende innanzitutto da loro: solo da infissi di qualità può derivare una reale prevenzione in questo senso.
Le cause principali della condensa finestre e come evitarle
La condensa è un fenomeno naturale che si manifesta quando c’è una differenza di temperatura tra due superfici a contatto e riguarda molto da vicino gli infissi: infatti, trovandosi tra l’aria calda dell’appartamento e il freddo dell’ambiente esterno, le sue componenti sono particolarmente soggette alla formazione di brina, rugiade e condensa, che non solo usurano la finestra, ma compromettono anche l’aria dell’appartamento, rendendola più umida e meno respirabile.
Se si vogliono evitare tutte queste conseguenze (che, in determinati frangenti, possono toccare anche la salute: ambienti troppo umidi e in cui è presente muffa certo non giovano al benessere degli inquilini), è dunque necessario agire soprattutto a livelli di infissi in svariati modi. Scopriamoli insieme.
Perché il materiale degli infissi fa la differenza nella lotta alla condensa
Il materiale da cui sono composti gli infissi è decisivo nel limitare, se non eliminare del tutto, la problematica della condensa. La formazione di quest’ultima è infatti favorita dalla presenza di ponti termici, cioè quelle aree di muratura o di infisso in cui il calore si disperde con maggiore facilità, generando zone più fredde: è proprio qui che la condensa prolifera liberamente.
Ciò non può succedere se il materiale con cui la finestra è stata realizzata isola completamene gli interni dall’ambiente esterno. Qual è la soluzione più indicata? Certamente non l’alluminio che, essendo un conduttore termico, è evidentemente causa di ponti (e l’alluminio a taglio termico è un’opzione piuttosto costosa). Ottimo invece il PVC che, a prezzi più accessibili, va a costituire una barriera termica invalicabile tra dentro e fuori, rendendo la condensa uno spiacevole ricordo lontano.
Posa in opera e sistemi di ventilazione e deumidificazione
Come abbiamo appena visto, il materiale ha un peso specifico determinante nell’annullare la presenza della condensa. Tuttavia, da solo, non basta. A determinare la qualità di un infisso è anche la posa in opera e, se questa non avviene come dovrebbe, pure il materiale più isolante rischia di concedere spiragli alla dispersione di calore. Dunque, assieme alla scelta del materiale, una posa qualificata è assolutamente decisiva per tagliare i ponti termici.
Inoltre ha un ruolo determinante anche la ventilazione. Per favorirla, ci sono due soluzioni: una manuale e una automatica. La ventilazione manuale consiste nell’aprire le finestre per almeno 10 minuti ogni mattina, in modo da favorire il ricambio dell’aria. In alternativa, effettuando dei lavori strutturali più profondi, è possibile installare apparecchiature specifiche, dette VMC, che regolano automaticamente il grado di umidità, garantendo uno scambio d’aria tra interno ed esterno in base alle necessità.